Ieri ero a pranzo in quel di Matera, allo stesso tavolo di una che detesto. Non discuto le mie scelte in fatto di commensali, non quando non sono direttamente interessato nella scelta, per cui ho sopportato e mi piacerebbe passasse e leggesse questo blog, in questo piccolo passaggio , quanto la reputi un fastidioso incidente e stupida. Ma l'argomento principale sono le scuse, le mie, per chiunque sia passato da qua trovando una pagina triste e bianca ,come unico e triste indizio. In realtà le vite continuano , ognuna per conto proprio , cosi come è sempre stato poi, magari scrollate dell'illusione di un'unica dimensione, o per un tratto, in cui poteva essere ,e magari lo è anche stato. Saranno stati i 40 ,o il 2009 magico e borderline, per certi versi,ma più tendente alla realtà pratica,che la virtuale vale uguale ormai ,magari si tocca meno ,senza toccare di meno...maquestolosapetegià. Illogicamente era l'idea di un blog poi, e questo è sempre stato , compresa la frase " cancellare ha dell'insano" che confermo e attuo o non attuo, ,si dirà attuo? Dicevo delle scuse, a chiunque, a chi ha perduto qualche minuto cercando questo blog, qualche traccia di uno che ha superato la linea dell'indifferenza, perlomeno limitatamente al click di una ricerca logica. Per cui lascerò questo post e aperti i commenti , sperando di trovarci i piacevoli cenni di mai cortese attenzione delle persone più speciali assai che ho conosciuto qua,persone che ho continuato a tenere nei posti più delicati dei pensieri elettrici ed emotivi. Persone che hanno condiviso, sorriso, che qualche volta ho deluso o ringraziato o semplicemente ammirato e cercato. Potevo, e credo di poterlo ancora fare, contare su una buona parte degli occhi più belli di questo bello stralcio di buontempo,cosi belli che ho dubitato spesso di meritarlo,senza mai chiedermelo veramente. Dei brutti non parlo, spero si estinguano come le zanzare.